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Riassunto della conferenza di Berlino – 2 Parte

Dopo il keynote di Geoff Perlman, la conferenza prosegue con gli altri interessanti interventi

Christian Schmitz durante il suo keynote
(Foto di Stefanie Juchmes)

MonkeyBreadSoftware

Il primo intervento è di Christian Schmitz, che ha organizzato questo evento. Nel suo intervento Christian ha mostrato le ultime novità dei suoi plugin che aggiungono a Xojo oltre 62.000 nuove funzioni e che sono stati recentemente aggiornati. Tra queste novità interessanti i plugin per RaspberryPi e i kit per iOS e un plugin per QuickLook di macOS  che permette di visualizzare nell’icona del progetto Xojo il numero di release con cui è stato salvato il progetto.

Jérémie Leroy durante il suo intervento
(Foto di Stefanie Juchmes)

Jérémie Leroy

Di seguito Jérémie Leroy ha presentato la sua nuova applicazione per iOS: una simpatica app per fare la checklist del contenuto della valigia in base alla destinazione, i giorni di viaggio e le previsioni meteo.

Inoltre ha mostrato anche come poter raccogliere i dati della propria applicazione iOS, in modo da poter migliorarne il funzionamento, e una estensione per Xojo.Net.HttpSocket, da utilizzare per testare la propria app anche in condizioni di rete non propriamente ideali.

Dopo la pausa per il pranzo sono intervenuti:
Matthias Sandström
(Foto di Geoff Perlman)

 Matthias Sandström

Matthias Sandström ha mostrato un progetto realizzato con Xojo per RaspberryPi per una Università svedese per controllare un sistema di riscaldamento geotermico. In seguito il progetto è stato espanso per poter gestire anche pannelli solari.

Questo progetto è presentato anche nel numero 1/2017 di xDev Magazine.

Bob Keeney durante la presentazione
(Foto di Christian Schmitz)

Bob Keeney

Bob Keener ha introdotto il suo strumento per realizzare i report BKeeney Shorts. Si tratta di una estensione per Xojo personalizzabile, con l’acquisto viene fornito il codice sorgente, che aumenta notevolmente le possibilità di report di Xojo consentendo ad esempio di rendere i report modificabile all’interno dell’applicazione dando quindi agli utenti delle nostre applicazioni uno strumento molto versatile e potente.

Potendo personalizzare il codice, è possibile, inoltre, modificarne l’interfaccia per renderla coerente con quella dell’applicazione.

La presentazione di Joost e Paul
(Foto di Christian Schmitz)

Joost Rongen e Paul Sondervan

Jost ha presentato l’approccio utilizzato per realizzare le applicazioni di Insigno, l’azienda che ha fondato con Paul.
Si tratta di un interessante approccio che permette di registrare in opportuni file (database) di configurazione lo stato dell’applicazione in modo da poter immediatamente supportare gli utenti e poter capire cosa è successo quando l’utente ha utilizzato una parte dell’applicazione e/o ha modificato un dato.

Stéphane Pinel risponde alle domande
(Foto di Stephanie Juchmes)

Stéphane Pinel

Stéphane Pinel, ingegnere della Xojo e Evangelista Xojo per la lingua francese, ho presentato un progetto open source per poter accedere tramite oAuth ai dati di Twitter.

Lo scopo è quello di poter migliorare le proprie performance social accedendo a dati che possano aiutare in questo.

Il progetto è già ampiamente avviato e ora, proponendolo in open source, Stéphane vuole migliorare le funzionalità e caratteristiche.

La prima presentazione di Yousaf Shah
(Foto di Christian Schmitz)

Yousaf Shah

La giornata viene conclusa da Yousaf Shah. Decisamente l’oratore giusto per chiudere la giornata. La sua brillante esposizione ha riguardato l’uso delle notifiche nelle applicazioni Xojo iOS. Come potersi appoggiare a sistemi di invio esterni stabili e sicuri, in modo da evitare problemi nell’invio e come gestirle al meglio all’interno della propria applicazione.

Inoltre ha anche mostrato l’uso delle notifiche in background per poter aggiornare in modo automatico le applicazioni.

Purtroppo, a causa del clima, non si è potuto tenere il previsto barbecue nel summer garden dell’hotel ma, in ogni caso, tutti i partecipanti hanno potuto apprezzare un’ottima cena accompagnata da vino e birra nel ristorante dell’hotel.

Un tavolo alla cena dopo la prima giornata (Foto di Stefanie Juchmes)

In questo post il key note d’apertura, qui il riassunto della seconda giornata e le conclusioni